Le Orchidee… scopriamole!

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Le Orchidee

Le Orchidee sono una vasta famiglia che comprende circa 30.000 specie diverse e che si possono trovare in ogni posto della nostra terra!

L'habitat tipico è comunque quello della foresta tropicale. Nel nostro Paese si possono trovare, in natura, diverse specie spontanee belle quanto quelle tropicali!

In Italia abbiamo circa 85 specie spontanee di orchidee, distribuite nelle zone umide sia di montagna che in prossimità delle coste, molte delle quali estremamente rare e in via di estinzione e come tali protette dalla raccolta indiscriminata.

Le altre, di altitudine, sono invece dette “terricole” perché affondano le radici nel terreno.

Le Orchidee hanno una struttura abbastanza diversa da rispetto alle piante da fiore alle quali siamo abituati, e si possono suddividere in due gruppi principali:

  • MONOPODIALI:
    caratterizzate da un fusto che cresce di anno in anno e sviluppa nuove foglie, nuove radici e nuove radici nella parte bassa, ( es: Phalenopsis, Vanda, ect)
  • SIMPODIALI:
    sviluppano nuova vegetazione come fossero nuove piante e prendono l'aspetto di un insieme di ciuffi di vegetazione affiancati gli uni agli altri. La maggior parte sviluppano "pseudo bulbi" ( Cymbidium, Cattleya, ec.)

Caratteristiche:

  • LE FOGLIE sono in ogni caso intere, quasi sempre ovali o nastriformi, disposte in maniera alternata. La loro consistenza alle volte carnosa visto che assolvono anche alla funzione di riserva di liquidi e nutrienti. In altri casi questo compito è invece assolto dagli pseudobulbi che si trovano alla base, di forma ovoidale o cilindrica.
  • I FIORI La forma dei fiori è tipica e molto riconoscibile: nella parte superiore sono presenti tre sepali, in quella inferiore tre petali. Quello centrale, detto labello, varia in forma e colore a seconda della specie e delle cultivar ed ha la funzione di attirare gli insetti impollinatori.
  • LE RADICI, nelle specie epifite e saprofidiche, sono aeree e spesso carnose. Sulla loro superficie è presente uno strato sottile detto velamen il cui compito è l’assorbimento dell’umidità dell’aria e delle superfici a cui si ancorano.

Pochi e molto semplici sono gli accorgimenti per curare questa pianta. Vediamolo velocemente:

Se consideriamo le classiche Orchidee di origine tropicale, possiamo affermare che le migliori condizioni di coltivazione sono:

  • abbondante luce
  • Innaffiare solo quando necessario evitando i ristagni d'acqua
  • Concimare diluendo molto il fertilizzante con l'acqua (il doppio rispetto alle normali indicazioni). Esistono comunque ottimi concimi adatti allo scopo.
  • Nebulizzare l'aria attorno alla pianta può essere un beneficio( non direttamente sulla pianta!).

Messe  in pratica questi semplici consigli potrete :

  1. Scegliere l'orchidea che fa per Voi
  2. Godere della lunga fioritura di queste piante facili da coltivare e scarsamente esigenti in termini di cure.

LE ORCHIDEE IN BREVE

Famiglia  Orchidaceae
Fogliame  persistente
Coltura  Da facile a difficile
Altezza  Da 10 a 60 cm
Necessità idrica  media
Umidità ambientale  Medio-alta
Concimazione  Ogni 15 giorni
Temperatura minima  Generalmente 10°C, molto dipende dalla specie
Esposizione  Molto luminosa, no luce diretta
Propagazione  Divisione, prelievo keiki
Avversità  Afidi, chiocciole, cocciniglia